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Pubblicata il 09/07/2008
Le tue dita
a sfogliare schizzi di noia
e pentagrammi d’amore.
Partorendo stili barocchi
serbavano solo per chi t’amava
carezze intrise di note
che non verranno udite.
Per sempre inchiodate
al marrone di un nastro,
lo stesso colore
che un mare infuocato
ha inflitto al tuo volto;
e l’ultimo refrain
tra ruggine e fango
impastato d’ossa e carne.


(a Massimo, pianista, perito nel rogo della Moby Prince a largo del porto di Livorno)
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com'è bella...
malinconicamente triste..
sarà perchèson pianista anch'io..e mi ha subito colpito questa tua.
Molto bella.
Klavier

il 09/07/2008 alle 21:04

Molto bella, coinvolgente.
La chiusa mi fa venire i brividi.
Favolose quelle dita che serbavano al suo amore carezze intrise di note... Un'immagine dolcissima di chi dona il suo vero io all'amata.
Complimenti...
Pau

il 09/07/2008 alle 21:35