intarsiato da mani ruvide
ti scoprivo come sanguinante
di linfa
appiccicosa e lattiginosa,
quella corteccia scempiata
da edere infestanti
anche se verdi,
cercavi a dismisura
il cielo
per sfuggire alle follie
dell'uomo.
in ultima lettera da lei scritta,
cercavo un'ancora metallica
e sonora.