Ti ho atteso
cercandoti tra i sibili di vento
che ululano nelle foreste selvagge
nell'azzurro immenso di un cielo infinito,
tra aria e vuoto
tra la terra e il sole,
ho esplorato tra dune di sabbia rossa
e cumuli di ricordi
gridando e invocando il tuo nome
che mi rimandava echi e tremori
di nuvole come tuoni forti
che improvvisi scoppiano
per poi lungamente morire...
ti ho atteso
sognando senza mai svegliarmi
pensandoti al di sopra di ogni cosa
maledettamente attaccata a un suolo
che mi tiene a freno,
gole e vortici ad attanagliarmi stretta,
precipizi e rocce
ad attendere ogni caduta,
ti ho atteso
mentre mi strappavano dal petto il cuore
per divenire frattaglie
da dare in cibo a cani bastardi
senza nome e storia,
ti ho atteso...
io,aquila terrena
dalla grande anima sola
che pur senza ali vola...
aspettando pace nel frastuono
di un tempo senza scadenza.