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Pubblicata il 26/06/2008
I miei sensi esalano te,
il mio spirito ha voglia di te come crosta arsa desidera pioggia.
Ora ci sei, sei in me, mi lascerò andare al tuo respiro
mi abbandonerò al tuo vivere in quei momenti per me senza tempo.
Benedirò ogni baleno che ci sorprenderà insieme,
appoggerò le labbra su ogni tua parola,
scalerò le vette dei nostri deliri,
li trascinerò verso il basso per fartene dono.
Esplorerò ogni tuo antro,
annuserò ogni tuo odore,
imprimerò nel cuore ogni tuo sguardo, ogni tua espressione.


Ed io mi pongo alla stregua del tuo respiro,
lo aspetto e lo temo!
Mi tramuterò in culla, per trasportarti nell’immenso.
Ti accoglierò in me, e ti terrò compresso sul mio cuore,
avvinghiato alla mia anima fino a che non
sarai tu a impormi di smettere.
Stiverò tutta questa vigorosa energia!
La porterò con me ovunque andrò,
per costituire una prova e glorificare la tua estensione,
la nostra grandezza!
Che non si interrompa mai questa disobbedienza,
perché è lei che mi ha ricondotto al battito.
Che essa sia padrona della forza di estendersi fino alla fine dei tempi,
e di diffondere il suo influsso su chi è misero di sensi.


Intreccio di mani,
vortice di lingue,
abbracci di gambe,
pelle su pelle, attrito, calore,
carne che stilla sudore!
Sguardi si cercano, si accoppiano, si rinvengono!
Campane a festa i tuoi seni,
crini di cavallo selvaggio i tuoi capelli.
Respiri sincroni, cuori all'unisono,
i nostri corpi amalgamati nell'intimo!
Fiato su fiato,
gemito su gemito,
il nostro incalzarci, il nostro attenderci,
occhi si chiudono ad accogliere le nostre anime
che premono, costringono i nostri corpi.
Psichi avide di unirsi,
di librarsi in un volo estatico,
e guardarci dall'alto per imitare la nostra danza,
il nostro imbroglio!
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