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Pubblicata il 03/06/2008
Come onda pacata e calma
che si infrange contro una roccia
di dolore stanco,logorato dal pianto
lava,terge..purifica
con acqua salina che brucia
mentre penetra ad ogni angolo
di questa ferita che prende fiato
con la rassegnazione...
rimangono i ricordi,
quelli restano lì,
ancora troppo accesi,
troppo attaccati e vicini al cuore
ricordi che vorrai comunque sempre in te
e a mano a mano
ti accorgi di aver vinto l'impazienza
e l'impetuosità che ti ha rapito
lasciandoti il tumulto nei pensieri...
ti accorgi che senti solo il tempo
distinto, a se,
un tempo antalgico addosso
che passa e che guarisce.
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Bene Giulya solo quell'antalgico non mi convince però è bella scorre lieve passa come quel tempo che guarisce.
Sei la prima che commento e forse non ti abituerai io son poco tecnico seguo le emozioni, le sensazioni.Notte Ragazza

il 03/06/2008 alle 21:22

tu carissima giulya sei sulla via della guarigione...
molto bella e profonda ricca di consapevolezza..
un caro saluto ollu

il 04/06/2008 alle 15:07

Passioni e ferite che si ritraggono e poi ritornano un pò meno impetuose, è in questa tensione lenta ed appassionata che trovo la bellezza dei tuoi versi.

il 09/06/2008 alle 13:43