dedica che viene dal profondo ,insegnamento di vita che permane ,e uno stimolo ad una riflessione ,ci sono ancora ideali per cui combattere ,io penso di si ,non sono per le armi ,e penso che violenza chiami violenza ,ma cosa può fremare la bestia uomo quando reprime un suo simile ,leggendo questa tua ,mi viene in mente l'assurdità del destino ,i ragazzi italiani giovanissimi che combattevano sul fronte del carso sull'ortigara nel primo conflitto mondiale ,giocavano al di la delle trincee con i ragazzi austriaci ,si scambiavano il vissuto e il cibo ,poi all'ordine dell'alto ,ritornavo al di la della linea e si ammazzavano a vicenda ,che senso ha ,la storia ripete incessantemente e l'uomo non capisce ,e piangiamo ugualmente senza differenza i morti ,bravo un caro saluto cate