Sabrina,
il tuo nome sulla mia pelle scriverei
con le unghie e con i denti,
leggilo pure tutte le volte che vuoi
ed ogni notte che chiudo gli occhi nei tuoi
mentre tu mordi il letto con le mani
gridando qualcosa che fa tremare il cielo.
Aspetta che cada anche l’ultima stella
e poi dimmi a chi pensi se non a me
quando sotto la doccia canti quella canzone di Renga
usando per parole delle fragole,
quelle di cui
ti nutri anche tu quando non hai più niente da perdere
anche se ancora qualcuno piange per te.
Sabrina,
il tuo sorriso è inciso nel mio specchio,
tua madre
è la prima a dirti che non è mai stato così splendido,
una luce più forte del sole che t’invidia anche Dio.
Il tuo odore che ho ancora addosso
è il profumo di quella vita che non mi stancherò mai di vivere,
raccontami una favola
ed io darò il tuo nome ai miei sogni,
mangio troppa cioccolata
forse ero già il tuo ragazzo in una mia vita passata.
Sabrina,
occhi come i tuoi fanno paura
a chi non ha un cuore per leggere quel c’è scritto,
vangelo
per me che ti credo, ti seguo e mi perdo
ad un passo e cinque minuti dopo mezzanotte
quando anche la luna dorme,
tu invece...
chiudi gli occhi davanti a me
che come cani sciolti
chiamo i miei sogni con il tuo nome.
Dedicata a Sabrina.