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Pubblicata il 17/05/2008
I cavalieri si sono schierati
prima dell'alba,
in silenzio,
una lunga fila
sotto il crinale della collina.

Nell'oscurità e nel silenzio
hanno indossato le armature,
hanno bardato i cavalli,
hanno lasciato l'accampamento.

Ora sono lì
schierati in attesa,
le mascelle serrate,
le mani serrate sulle armi,
il respiro pesante
e la paura profonda nel cuore.
Le spade
accuratamente affilate ed oliate
pronte nei foderi,
guardano la valle
immersa nella bruma
che cela e avvolge
orchi, belve, mostri feroci e crudeli.

Il primo raggio di sole
emerge dietro le montagne:
i volti dei cavalieri
si offrono ai venti dell'est
a guardare fugaci l'alba
prima di tornare
a concentrarsi sulla valle
dove orrori innominabili attendono.

Prima che quel sole tramonti,
laggiù molti destini
troveranno il loro sanguinoso epilogo.
Lo sanno.
Oggi mieteranno le sabbie.

E quando all'improvviso
il segnale fende l'aria del mattino,
il mormorio degli zoccoli
sull'erba della collina
preannuncia il tuono della carica,
all'inizio
di una lunga, lunga giornata
all'inferno.

Nulla sarà più come prima.
Anche per chi sopravvive.

La prima vittima della guerra è l'innocenza (Oliver Stone)
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wouuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuu è bellissima ,amico mio dedicata poi all'infanzia che paga il tributo più alto e che avrebbe i diritto di essere preservata da queste guerre assurde ,bravissimo ,un abbraccione cate

il 17/05/2008 alle 09:02

nessuna guerra dovrebbe esserci su questa terra...
ma si sà la stupidità fa parte dell'uomo...
raccontata molto bene ...bravissimo...olly

il 17/05/2008 alle 23:30

è splendida. per citare un'altra canzone "my innocence is dead ripped out of my heart....by whom?"
Nella guerra non ci sono nè vincitori nè vinti, si perde solo una parte della propria anima.
Mi piacciono molto i racconti fantasy, forse è anche per questo che amo tanto il meta. ciao

il 01/06/2008 alle 14:45