Un pensiero mi impedisce di andare avanti,
di fare quel passo successivo che riuscirebbe a farmi passare da quella soglia
dove insieme siamo giunti…….
è un pensiero troppo peso perché io riesca a liberarmi,
non riesco, non con le mie forze…..non ora…..
Ci siamo presi per mano e abbiamo iniziato a salire su quella cima che tanti desiderano
ma pochi hanno il privilegio di raggiungere.
Siamo arrivati sin lì,
e dall’alto abbiamo respirato quell’aria rarefatta che ci toglieva il fiato ………era il nostro ossigeno,
il nostro spirito, la nostra casa……..
abbiamo guardato in alto e ci siamo sentiti in un’altra dimensione,
quella in cui sconfinano le latitudini dell’essere.
E mentre l’estasi del nostro infinito
aveva raggiunto il suo apice,
con naturalezza ci siamo lanciati da quella cima,
la casa materna dove era nata quella fusione di atomi a noi appartenenti.
Planiamo sul mondo ci siamo detti,
portiamo l’essenza pura dell’amore da un confine all’altro del pianeta,
un dono da condividere con i nostri simili,
e così……….con la sublimità negli occhi
ci siamo spinti oltre la nostra immaginazione………
Poi il nulla……….il vuoto…….
la realtà agghiacciante,
i sogni che si spezzano…….
abbiamo cercato sempre di più il calore, ma il sole ci ha bruciato le ali…..
e siamo precipitati.
Non potrò mai scordarti ne odiarti,
quel petalo che è riuscito a sfiorare l’acqua del fiume
è l’incarnazione dell’amore che tu, a modo tuo, hai offerto a me.