PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 13/05/2008
Ho atteso una voce
mentre tutto taceva
ed anche i rumori attorno
rimbombavano lasciando echi
di tonfi ripetitivi e monotoni.
Ho atteso il chiarore dell'alba a illuminare
la foschia di pensieri confusi
che saltellavano
impazziti nella mente.
Ho atteso un'indicazione
tra incroci di strade
che apparivano davanti ai miei occhi
a complicarmi il tragitto
verso una meta.
Ho atteso una mano
per sollevarmi da terra
quando la pesantezza delle mie intenzioni
mi impediva ogni movimento.
Ho atteso un treno
in una stazione affollata
di passeggeri disillusi e annoiati...
e mentre aspettavo
ho pregato ed anche pianto per il tempo
interminabile e fermo ad ogni istante,
troppo lento per i miei pensieri
veloci come saette scagliati
verso un cielo grande,immenso
ed io mi sono fatta piccola piccola
e mi sono accovacciata nelle mani della vita
affidandogli ogni desiderio
e lei ogni tanto
mi accarezza il viso
mi bacia e mi avvolge di tenera fiducia
regalandomi un altro sogno
in cui credere e sperare.
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Nonostante un percorso non facile abbia accompagnato i tuoi giorni, c'è come una sorta di gratitudine per quel poco che di bello ti appartiene.
Una bella positività, un modo delicato per concedersi un'autocarezza.
Ciao, mati.

il 19/05/2008 alle 22:54