Come la luce del sole
scendo dal cielo
per raccogliere i colori degli occhi che accendo,
brucio i papaveri
rossi nei campi di grano
e senza parole
parlo d’amore a chi si bacia sotto il mio sguardo.
Inseguo la luna
forse proprio perchè già so che mai la raggiungerò mai,
amici
mi hanno detto di vederti regalare la tua luce alle stelle,
la stessa che hai rubato a me.
Se avessi una lametta mi taglierei le vene
per far vedere a tutti il mio sangue di che colore è,
io che penso e neanche ci riesco
il momento di parlare non è certo questo.
Se avessi un chiodo ed un martello
attaccherei il mio cuore ad un chiodo,
non voglio più amare, farmi male...
come tutte quelle volte
che negli occhi di una ragazza ho visto il mare
e poi la fine dell’estate.
Se al posto mio ci fosse un’altra persona quale faccia avrebbe
a volte me lo chiedo,
soprattutto quando mi guardo allo specchio
e vedo un cancello
senza sapere quale paradiso o inferno che c’è dietro.
Davanti al silenzio rimango senza parole
mentre la notte esplode su strade che portano il mio nome e marciapiedi
neri
come i cieli di questi tempi senza via d’uscita
come una paura,
quella che all’improvviso tutto finisca
come un film
che ti racconta senza mentire cos’è la vita.