Ho seminato un seme
un piccolo seme
in un inverno rigido
di freddo e vento
l’ho seppelito nella terra
tra pietre e ghiaia
l’ho protetto nascondendolo alla vista
da lupi e volpi
affamati di sogni
loro sono riusciti a scovarlo
ed hanno lasciato le loro impronte
che ho dovuto cancellare
con tanta pazienza e determinazione.
Mi sono alzata all’alba
per proteggerlo dal sole cocente
e non farlo seccare
e l’ho innaffiato con acqua fresca e lacrime
calde del mio sangue
per ridargli la vita
ingoiata dalla disperazione,
mi sono seduta lì accanto
e gli ho raccontato tutti i miei ricordi
anche quelli che avrei dovuto dimenticare
perchè mi han detto che con la propria terra
bisogna parlare,
ho atteso,atteso tanto
tra lune e stagioni
ore e giorni
per vederlo fiorire tra erbacce e gramigna
di sfiducia e avvillimento
ed ora stringo in mano
solo un fiore
bellissimo e profumato di primavera
è il fiore della mia speranza
sopravvissuto ad ogni tempesta
di sabbia ,polvere e abbandono.