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Pubblicata il 04/05/2008
In armonia con la natura ridisegnata dall’uomo,
compare sbiadito e poi sempre più intenso

Con lo stesso passaggio della fresca brezza,
si muove la bruma mattutina a velare di bianco la modesta collina.
E’ li che giace il pesante ricordo.

Ora si apre:
e l’ispirata serenità del verde prato che precede l’ingresso,
è subito rapita da ciò che resta

Eccoli lì ancora sugli attenti,
file ordinate e coperte,
bianchi quadrati silenti,
esercito senza guerre ne armi da puntare

Alla guardia di ciò che resta,
gridano ancora libertà,
sotto l’imponente pilastro posto tra cielo e terra

Resta solo l’amaro sapore di un doloroso ricordo mai vissuto.


Nota: Florence American Cemetery
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