C’era una volta una mentalità
che se non andavi bene a scuola ti dovevi per forza imparare un mestiere.
E Antonio Fusco un ragazzo della vita fu costretto ad andare a fare il pasticciere,
la sua vita un inferno divento
nei giorni di festa lavorava, la mattina dormiva e la robba nel forno si bruciava
perché il Sabato ritirandosi tardi la Domenica doveva lavorare
ma un bel giorno si stanco e prese il Mastro Pasticciere e lo mandò a quel paese ,
ma il suo papà si irrito e lo riporto indietro.
chiedendo in ginocchio di farlo reintegrare doveva lavare le marmitte prima d’imparare
Antonio si ricordo le parole del suo professore di matematica
che aveva ripetuto alle media al suo Papà
-Suo figlio deve andare a zappare la terra quali scuole superiori-
Ma Fuschettone voleva più tosto fare il muratore ,il taglia erbe ,lo scava pietre o addirittura a pascolare il gregge.
basta che andava a ballare senza pensare di dormire la mattina nei giorni festivi succesivi in Pasticceria
E si sentiva solo e abbandonato
Ma con gli anni imparo il mestiere
E oggi i figli degli avvocati e dottori si puzzano di fame perché tutti laureati ma senza lavoro
Il suo Papà aveva ragione- Con gli anni mi ringrazierai -
E oggi Antonio porta al cimitero i fiori al professore di matematica
ringraziandolo di avergli imparato l’unica cosa importante nella vita
-Non credere che i figli di Papà saranno meglio di te se vanno a perdere tempo a Scuola-
p.s
dedico questa poesia al mio collega di lavoro Antonio Fusco che tutti i giorni gli canto questa canzone.