Si alternano ombre e contrasti di luce,
sulle terre remote ma pur vicine agli occhi.
E rabbrividisce persino lo smeraldo colle in su la destra,
al rapido soffiare del vento primaverile.
In alto, agitarsi di foglie, mosse da impeto vitale e insistente,
come pare essere lo sciame di bambini fuori da scuola,
al termine della giornata.
Come veloce correre di animali sulla prateria,
è quello delle nubi che popolano il cielo:
si trasformano, si colorano, si uniscono in danze che culminano in suono.
Ancora un squarcio, un soffio, un traballo,
e vince sincera la sensazione di nuovo e di vivo.
Di questo si riempie infine, il mio piccolo universo,
mentre inevitabile si unisce all'esistenza universale.