La costruzione di un amore
si blocca al piano della fedeltà,
il settimo per l’esattezza.
Riparte con voluttà per grattare
quei cieli lindi sopravvissuti
alla ruggine del tempo, ai tarli.
La distruzione di un amore
sopraggiunge senza il necessario
preavviso cartaceo.
Scompare come Atlantide,
ma continua ad avvincerti
come una religiosa mantide.