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Pubblicata il 31/03/2008
Pasquetta
di vento, grandine e pioggia.

Sono andato di corsa
sul balcone
per salvare dalla grandine
i teneri germogli
delle mie giovani
piantine di capperi.

Mi sono fermato un attimo
prima di rientrare
a guardare
la pesante cortina di acqua e ghiaccio
ad ascoltare
il vento che soffiava impetuoso

Non c'erano
parole
né sussurri
nel vento
per me.
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Che cattivone quel vento...

il 31/03/2008 alle 09:58

sarà un pò offeso ,ciao cate

il 31/03/2008 alle 23:48

Presto la coda del vento accarezzerà il tuo viso e parlerà con te di te!
E' un tuo amico il vento, non può tradirti.
Un caro pensiero, mati.

il 31/03/2008 alle 23:51