la morte annunciata della serra,
arrugginita e pericolante
aggiusta il mio tempo,
così corroso e barcollante
di noia e oblio.
non sono più desto
alle luci
nè più mi corico indolore,
la vita sfugge a mille,
mi rincuora il sogno,
la fantasia,
amare,odiare,
stesso parametro.
fra i rampicanti
abbruttiti e secchi,
che chiedono pietà,
si svolge
la mia metamorfosi.