PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 01/03/2008
Lontano da questo mondo strano
l’ingrato moto a sfera, si muove

Girano ingranaggi rotti dal tempo
e altre luci confondono la verità dal falso

Mi sento un gas volatile senza odore

Uno spiffero disumano
che penetra pian piano dentro

Nei silenzi che fanno male ai sordi
sospesi ai rumori scolpiti male

Dove il sale si scioglie amaro
in becco ai pulcini che pigolano

Fluttuare fuori dal guscio
da soli
.vorrebbero.
Ma sono precari
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è una cassata per diabetici
senzazuccheri

ma più amara di questa!!!

il 01/03/2008 alle 17:54

saranno stati i dolci natalizi?
adesso sta per arrivare la Pasqua
mi si stanno cariando i
..versi!!!

il 01/03/2008 alle 21:06
JB

Cosa? I sentimenti, le idee o i dipendenti?
Equivoca e senza senso.
J.

il 02/03/2008 alle 00:09

Chiaro il messaggio, anche se implica quella precarietà che resta nel totale buio dell’indifferenza.
Ciao, mati.

il 02/03/2008 alle 00:22

..un senso l'ha avuto:
sei venuto
hai letto
e hai scritto
un mare di
CAZZATE!!!

quando uno non sa leggere è meglio che vada all'asilo
e tu J&B o eri ubriaco o..hai le traveggole

grazie del commento
troppo bello!

il 02/03/2008 alle 20:28

la precarietà
è tutto ciò che la società di oggi esprime
dal lavoro ai sentimenti...

in un finto benessere vi è un disagio immenso
e noi vi siamo annegati dentro...

grazie Signora Poetessa Matilde

il 02/03/2008 alle 20:30

Nicla
c'è gente che ha sposato Berlusconi direttamente
e se l'è presa direttamente
dentro il... voto

il 22/09/2008 alle 16:12