Bella poesia, belle immagini che richiamano alla realtà che siamo soli anche se è difficile ammetterlo. Ancora complimenti.
Un saluto Pablo
è lo stesso crepuscolo che osservavo ieri sera...l'hai descritto in maniera formidabile.Spero che la tua attesa si colmi...
Io vivo molto lontano da Nisida, però conosco l'emozione dei tramonti, l'accendersi improvviso dei colori, il fondersi come di metalli nel cielo. Tu l'hai descritto molto bene, con un'immagine ardita ma affascinante. Brava.
guarda che strano, sei la stessa della poesia di hikmet.Nisida ha una luce e una storia strana: a volte anche guardandola in due si è soli!
Scusami per l'aggressione all'altra tua poesia, non la meriti!Gianluca
Scusa se rispondo con così grave ritardo al tuo commento (oltre due mesi!). Non vivo in Grecia purtroppo, magari! Abito nella nebbiosa Lombardia, potrai immaginare quanto i tramonti possano essere meravigliosi qui d'inverno...
Sono d'accordo sul fatto della tristezza: è molto meglio essere in due ad osservare un tramonto, o un'alba. Ma in tal caso forse non avresti scritto ina poesia così bella.