PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 29/02/2008
Seduto...
sul muretto gelido
rannicchio le braccia.
Cade
il collo all'indietro...
Chiudo gli occhi.
Prima uno sguardo,
fugace,
al cielo girigio.
Io,
isolato dal nulla...
Il vento,
sfiorandomi
scuote i capelli...
ma il pensiero è sordo,
assente...
Solo...
...mi fermo
e ascolto il silenzio.
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Oggi il silenzio va per la maggiore...
Smack
liz

il 29/02/2008 alle 10:14

ad alcuni bastano tre parole per "fare poesia"..il muretto è gelido (colpa del freddo o del gelo che hai dentro?)..il pensiero è sordo..non resta che il suono del silenzio..davvero bella

il 22/04/2008 alle 19:39

Grazie, era da molto che non trovavo commenti. Sto lavorando alla pubblicazione del libro ed ho vagato in ph solo sbadatamente. Interessante l'analisi che fai ed è singolare che ad un "prolisso" per eccellenza, come me, venga posto un complimento per aver saputo esprimere qualcosa in poche righe.
Ti dirò che è scritta dopo la pausa pranzo, in una triste zona artigianale in cui il muretto sul quale ti siedi da il senso dell'immobilità e della freddezza, che coinvolge anche te.
La rigidità è interiore, tanto quanto la stabilità dei pensieri assenti e per questo sordi. Abbandonare la testa all'indietro è forse l'inconscio tentativo di fuggire dal quotidiano, seguendo non materialmente il brusìo di un ambiente tristemente silente.
Grazie

il 29/04/2008 alle 18:23