qui dopo la luce m'immergo nel buio,
fusione di anima e corpo.
fari alle spalle m'investono,
balena un pensiero inquietante:
"son solo quell'ombra che avanza?"
nel nulla dei sensi che nulla non è
la mano si stringe, ribelle,
e l'occhio rincorre la luce;
quand'apro la porta mi esalto:
"allora c'è ancora speranza!"