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Pubblicata il 14/02/2008
Nel giorno innamorato
i miei occhi lagunosi nutriti
di mille voci silenti dondolano
la meraviglia del primo giorno,
il nido d'amore all'alba
dell'umana magia che crede
alle favole di carne e fermenta
nel cuore una fedeltà condivisa.

L'amore ci lega in sortilegio
di carne e dimora nello stormo
dei nostri sguardi mai sazi.
Noi due, mio nutrito
incanto siamo toccati dall'arpa
pizzicata sulla spiaggia,
al mattino dei gabbiani in concerto,
al mosaico di luce solare
che ci sorride nei capelli,
come la spuma del mare
che accarezza gli scogli.

Noi penetrali puri
della creazione ci inabisseremo
in abbracci freschi
lunghi come l'attimo dell'unico
giorno in offertorio ridente.
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L'amore ci lega in sortilegio
di carne e dimora nello stormo
dei nostri sguardi mai sazi.

è una frase stupenda
molto bella la tua poesia
lo letta con piacere
è un emozione totale .................
un abbraccio
lia

il 15/02/2008 alle 00:40

è un bel componimento che lascia trasparire le fattezze di un amore umano e le sublima nel Divino..
un caro saluto ,con stima grande. anna

il 15/02/2008 alle 12:14

(..)Noi penetrali puri
della creazione ci inabisseremo
in abbracci freschi
lunghi come l'attimo dell'unico
giorno in offertorio ridente."

Caro Abate, posso dedicare questi versi al mio dolce tesoro nascosto?

Grazie, smack
liz

il 15/02/2008 alle 17:45

In ogni verso c'è una nota d'amore, nell'insieme la divina sinfonia.
Un saluto, mati.

il 15/02/2008 alle 17:49

Al vostro amore, nel magma continuo della fedeltà, come una fiamma che sempre arde e mai si consuma.

il 16/02/2008 alle 14:31