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Pubblicata il 23/01/2008
Non cederò al rimpianto
e alla nostalgia,
ma farò quadrato
di tutti i miei sogni
frustrati,
per costruirne altri
più belli, più dolci, più effimeri.
così che l'anima sconfini
dai legami di un corpo
che ogni giorno di più
si disamora della vita.
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Molto profonda e bella.
Giglio.

il 23/01/2008 alle 10:48

ma cara fai quadrato anche intorno altuo corpo ,è il pozzo dei desideri e dei sogni,la vita sta nelle tue fibra tinte di sogno e di realtà ,un abbraccio e buona giornata ,cate

il 23/01/2008 alle 11:39

il rimpianto è una brutta bestia...e cedere significa non poter + vivere...ma la speranza di costruire altro lo annienta.
Bella poesia.
Ciao
Klavier

il 23/01/2008 alle 12:26

Grazie del commento. Inutile dire che se si fosse incoscienti non ci sarebbe né nostalgia,né rimpianto.
Ma cedere.... mai!
gigliola

il 23/01/2008 alle 13:14

Accetto la sfida, non cederò neanche alla realta del mio quotidiano.
Grazie
gigliola

il 23/01/2008 alle 13:17

Grazie del suggerimento e del commento. Si tratta di riprendere a scrivere poesie. Non mi stancherò mai.
gigliola

il 23/01/2008 alle 13:21

Spero di essere sempre così forte come nel momento in cui ho scritto questa poesia.
Grazie
gigliola

il 23/01/2008 alle 13:25

se ho ripreso ad inviare le mie poesie,lo devo anche al tuo ottimismo. Te ne sono grata
gigliola

il 23/01/2008 alle 13:29

Bandiamo la tristezza, quella che ogni tanto arriva su di noi col suo carico pesante.
Lasciamola decantare e poi beviamola con leggerezza, fino a quando un improvviso flusso di energia ci guiderà verso una maggiore considerazione di noi stessi, nella completezza di anima e corpo.
Un caro pensiero, mati.

il 24/01/2008 alle 23:28

Cara mati, quanto è difficile essere poeta! Voglio dire: sentire che non puoi vivere senza il conforto della pagina che stai scrivendo.
Ma una volta che hai affidato la tua tristezza ad una pagina bianca, senti che quel dolore è fuori di te. Esiste ancora, ma non fa più male,

il 25/01/2008 alle 12:09