se mi dici che sono alla maggiore rivolte ai bambini cerca di parlare di cose piu semplici^^... non escludendo ovviamente il tuo stile e la profondità dei significati :P
il poeta giuseppe giusti usava scrivere poesie che parevano filastrocche o che sembravano divertenti(non che non lo siano), per esprimere dei pensieri profondi e delle emozioni reali e spesso anche dolorosi. Ma in questo modo riusciva in un certo modo a staccarsi da quell'emozione, a renderla più lontana. In modo che scriverla fungesse davvero quasi da esorcismo.
grazie per questa tua prova di erudizione ma ero gia dapprima daccoro con te^^... per i bambini è ottima la filastrocca come primo contatto cn la letteratura...
guarda che tu non c'entravi nulla. il mesaggio era per chi ha scritto la poesia. Non avevo nemmeno letto il tuo commento.
guarda che tu non c'entravi nulla. il mesaggio era per chi ha scritto la poesia. Non avevo nemmeno letto il tuo commento.
guarda che tu non c'entravi nulla. il mesaggio era per chi ha scritto la poesia. Non avevo nemmeno letto il tuo commento.
Lo scrivere per me è una valvola di sfogo, un allontanarsi dalla "realtà" che talvolta non è come i sogni la "dipingono", ma resta sempre e cmq una finestra che si apre e si chiude, per poi farmi tornare a guardare quel che invero mi appartiene.
Grazie per il tuo interessante spunto.