Ho da qualche parte
forse in petto
un chicco informe
è una ghianda
o la reificazione
della mia anima
comunque esiste
ed è con me
ancor prima
che nascessi.
Non riesco a descriverlo
né a scindere
i suoi singoli contenuti
ho il conforto
del tuo intuito?
Se solo immaginassi
quel che immagino
anch’io,
noi non avremmo bisogno
di parole
né di metacomunicazione,
tu non t’affliggere
col tuo senso d’inadeguatezza:
aquile ed elefanti
incidili sul totem.
Tu hai in petto
la tua vocazione,
apolide e ricca di passaporti
al contempo:
giri per il mondo
ma non gli appartieni.
Tra l’est e l’ovest
del tuo seno
trovi il tuo frutto
spargine i semi
e non aver fretta
di divenire tanto saggia
per giudicar te stessa.