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Pubblicata il 07/01/2008
Che Pazienza!
Disse il tonno dal suo viaggio di ritorno.
Sono ben stanco di viaggiare
mi vorrei un po’ riposare.

Che Pazienza!
Che Pazienza!
Disse l’uomo alla sua lenza.
Sono ben stanco di aspettare
un bel tonno ho da pescare.

Ma all’orecchio di quel tonno
quel parlar fece ritorno,
e nel ritrovar Pazienza
scappò via da quella lenza.

Non son stanco di viaggiare
se la vita ho da salvare,
faccio appello alla Pazienza
quando incontro l’emergenza.

E così riprese il mare.

Che Pazienza!
Che Pazienza!
Disse l’uomo nel tirar lenza.
Nessun tonno ho haimè pescato
questo mare e tanto ingrato.

E così riprese la via del suo paese.

Benedetta la Pazienza!
Disse l’esca sulla lenza.
Devo a te la mia esistenza, coltivate la Pazienza!!!
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ottimo consiglio, che ho sperimentato e di cui riconosco la veridicità.
brava

il 07/01/2008 alle 17:04

molto simpatica ,una lettura scivolante,brava,ciao

il 07/01/2008 alle 17:06

:)))))) Concordo con te.

il 07/01/2008 alle 17:45

Grazie Igress. :)

il 07/01/2008 alle 17:47

L'esca era quella più paziente.
Poveraccia.

Grazie

il 07/01/2008 alle 17:50

Carinissima davvero, un elogio alla pazienza ci vuole in un mondo che ne ha veramente poca. Complimenti! Matteo

il 07/01/2008 alle 18:30

Grazie Matteo :)))

il 07/01/2008 alle 18:39