Aspettiamo che tu risorga
non puoi aver perso
i polmoni
dietro al demonio
anemico,
Ahab
piantale in corpo
quell’arpione
e liberaci dalle ossessioni
dei pavidi.
Ha strappato, divelto
corrotto sogni
e s’è nutrita
delle nostre gambe:
siamo infermi
costretti a vagare
per il tramite
della mente
e nei ricordi
pregni di rom cubano.
Liberaci
dal mostro
che alberga
nelle profondità collettive,
restituisci la luce
alle nostre lanterne
ed olio
ai cronometri marini
che ci pulsano
in petto,
così come il sangue
che preme contro
i nervi.
Ahab
torna a fumare
queste due corone
caraibiche,
intere corsie
di vecchi marinai
tese ad attendere
che torni il tempo.