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Pubblicata il 22/12/2007


Fu in una notte buia
che un informe cumulo di neve
permise a dei cristalli puri
di cadere senza far rumore

Smagliante si presentò
in tutto il suo splendore
un angelo col volto
e il nome dell'amore

Su quel barbaglio
inaspettato e lieve
l'anima si poggiò con gran fervore
monda di tutto un gran patire
si ritrovò leggiadra e colma di stupore

Quieta una lacrima
spuntata come un fiore
bagnò di luce
quei cristalli sperduti nella neve

Fu traccia visibile
chiara sorgente di Natale.






Auguro, allo Staff e agli amici poeti, un Natale colmo di serenità e di amore. Marisa
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Lo sguardo si apre ad una visione fortemente suggestiva, in una prospettiva surreale, quasi magica.
In quel particolare contatto celestiale si scorgono simboli divini ed umani di notevole profondità.
Grazie, Marisa, per il bel dono di Natale che ci giunge attraverso la lettura dei tuoi delicati versi.
Serene festività, un caro pensiero, mati.

il 22/12/2007 alle 23:52

Bellissima la tua interpretazione d'amore sorgivo.
Grazie per gli auguri che contraccambio bevendo alla tua fonte cristallina in versi.
Cesare

il 23/12/2007 alle 08:49

Sicuramente, è una visione che si concede ad una prospettiva, fortemente voluta, che si rispecchia in un ampio raggio illuminato dallo splendore di una stella cometa che illumina e guida percorsi spesso incerti...
Grazie a te, cara Mati, per aver dato, con la tua solita sensibilità, una così bella e reale interpretazione del mio pensiero.
A te e ai tuoi cari, gli auguri più belli e affettuosi di un Natale sereno. Un caro abbraccio. Marisa

il 24/12/2007 alle 02:50

Ringrazio te, caro Cesare, per la "tua" bellissima interpretazione...e da una comune fonte cristallina beviamo, augurandoci che sia veramente un sereno Natale per tutti.
Un caro saluto. Marisa

il 24/12/2007 alle 02:54