Al compimento
dei dieci lustri
manderò alla ghigliottina
sogni e capelli
che in quel momento
troveranno albergo
in capo alla mia testa.
Li osserverò
per capire
se prevarrà
il dono di mia madre
od i segni del tempo,
conscio che mio padre
i suoi propri colori
li diede ai miei fratelli.
Scrivere che ti amo
“ once more time”
non è esercizio di stile,
quanto volontà di
non perdere
il controllo del tappeto.
Mercante
d’origini arabe
che barattava lettere d’amore
in cambio della promessa
di un sogno,
così vorrei
che tu scrivessi
su ognuno dei gigli bianchi
che porterai
sulla mia tomba.
In assenza d’una tua foto
porterò un sogno di donna
stretta in petto
laddove nessuno
potrà graffiarla.