Mi ritrovo quì, notte dopo notte,
a pensar quelle
ore di maggio,
troppe poche per
saziare il cuore dalla
irrefrenabile voglia di
vederti;
quella voglia che
tenea aperti gli occhi a notte tarda;
quella stessa voglia di riveder subito il
sorgere del sole, non appena
questi avea cessato di
illuminare il volto tuo;
essa si cibava della
speme mia di averti tra
le braccia, completamente mio,
per un giorno, ed un altro
ancora,
fino a fondere le
nostre anime pazze in un
abbraccio senza fine.