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Pubblicata il 13/12/2007
E, come ogni anno, tornano
le luci variegate,
le vetrine addobbate,
le strade sfavillanti;
e i regali ritornano
obbligatori e inutili…

Però bella è l’attesa,
di cosa non fa niente:
che sia Babbo Natale
o un altro Pinco Palla,
che importa? Basta l’albero,
od il presepe, al massimo.

Per me vorrei un Natale
che non ritorni identico
a questo l’anno prossimo;
vorrei un Natale pratico,
come fu il primo, semplice
e senza chiasso e fronzoli.

Vorrei che la mia fede
nel Bambino che nasce
fosse, benché sia povera,
senza ripensamenti,
robusta ed incrollabile,
senza dubbi e tormenti:
una fede di ateo.
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Fantastica l'ultima frase!Ciao

il 13/12/2007 alle 13:18

bravo ottima poesia anche commevente per chi ci si
rispecchia grazie

il 13/12/2007 alle 13:35

Ci sono atei che per la loro onestà intellettuale sono molto più di esempio dei molti credenti superficiali.
Superficialità e indifferenza...............piaga dei nostri tempi!
un saluto

il 13/12/2007 alle 15:48

Grazie, Bib. Ciao.

il 13/12/2007 alle 21:17

Grazie a te, gp. Ciao.

il 13/12/2007 alle 21:19

Concordo, ovviamente. Grazie del saluto, 6163, che ricambio.

il 13/12/2007 alle 21:21

Più che una cantilena vi ritrovo una preghiera, nata da un forte desiderio di fede e di speranza.
Un saluto, mati.

il 13/12/2007 alle 23:43

Hai una vista acutissima, mati. Buon Natale e... grazie.

il 14/12/2007 alle 08:39

Condivisa sino in fondo
Ma più che atea direi laica
Come è andato il tuo Natale?
baci
liz

il 04/01/2008 alle 15:52

I laici non hanno fede, ma l'ateo sì. Il mio Natale è stato un Natale da credente. Bacissimi, liz. Grazie.

il 04/01/2008 alle 22:17