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Pubblicata il 11/12/2007
A Gettysburg
ci finimmo i denti
strappando cartucce
di polvere nera
senza neppure la certezza
di un pasto caldo.

I cadaveri divennero, invero
utilissimi
per tentare il guado.
Cedevano al passo
quel tanto carnoso
da farti ricordare
d'avere amato,
un giorno.
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eh grazie.

il 11/12/2007 alle 17:38

perchè ti viene in mente sta cosa della banalità. se è bella è bella. ovvia. figurati se si può pensare che tu sia banale. Lo leggo sai quello che scrivi.eh. eh voleva essere un tentativo di comunicare oltre lo scritto. non ti pare che "eh" sia qualcosa? mentre lo dicevo/scrivevo, stavo sorridendo, molto appagato del tuo complimento. sono così vanitoso! ta, he ( o era eh?, bo!)

il 11/12/2007 alle 18:07

allora era "eh". non ti rassicuro ma nel calcolo delle probabilità è raro che una persona banale possa pensare e scrivere come ta... oh, un lapsus...credo. volevo dire come te. ma tutto può essere. o, intendiamoci, banale per me non significa normale. normale è già molto di più. ( mmm, ma cosa è "normale" mmm)

il 11/12/2007 alle 18:20

però in pratica scrivi vocedelverbomettoqualcosa nerosubianco. intendo in quel senso. anche io mi limito a buttar fuori, però a differenza di te, a quel che credo d'aver capito tu intenda ovvia, io non mi libero, non ci riesco, delle cose. in sostanza le duplico. dentro e fuori. copia e incolla. tricche e tracche. bu.

il 12/12/2007 alle 08:47