non era prettamente un omaggio al filosofo aristocratico, che tuttavia riconosce la qualità somma dell'essere nell'essere stesso, piuttosto un canto alla meditazione ed alla trascendente immanenza della consapevolezza.
Ti ringrazio del commento assai elegante e pregno.
Il finale mi riporta al Conte di Saint Germain che, del resto, confermava e affermava la Vera Schola della consapevolezza.
Breve e significativa.
N.