PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 07/12/2007
Piove
e tu pallida
visiti Londra
mentre io,
in volo plastico
da un quadro all’altro,
riesco solo a riparare
pezzi sparsi di cuore
col tuo serico
ombrellino da sole.
Portavi i guanti
la sera di marzo
ché le tue mani nude
avrebbero rivelato
la trama e le pulsioni
del tuo tessuto venoso.
Piccole vene azzurre
dentro la tua teca,
non appartieni a nessuno
nemmeno a te stessa
così il nostro gioco resta
una rappresentazione manierista:
la clessidra
fa sabbia di noi.

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..i contrasti dei sentimenti..tra chi fugge e chi insegue.un abbraccio..

il 09/12/2007 alle 10:11

Ho smesso d'inseguire, del resto era una cosa scritta qualche tempo fa e postata solo perchè non mi va più di scrivere..
Ti ringrazio per l'abbraccio
(ma la balneazione ??)
Nino

il 09/12/2007 alle 13:23