PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 26/11/2007
MITOS: tempo di giganti,
incesti e cosmogonie,
uomini litici a dibattere di dei e miti.
Guerre: giganti contro semidei,
talloni fallaci ed omerici monocoli.
Volubili dei burattinai di uomini.

Eppure il perdermi nei tuoi occhi è un mito.

TEOS: dagli dei al Dio,
regni teocratici e fideistici assiomi.
Nessuna pietà: l'Unico è la sola verità.
Sai e spade, croci contro mezzelune.
Uomini con nel cuore un credo
convinti d'essere gli unici ad avere entrambi.

Eppure il perdermi nei tuoi occhi è abbracciare Dio.

LOGOS: giganti in scienza e nani in saggezza.
Ambizioni di razionali commensure.
Meccaniche celesti, gravi e pulsar,
leggi universali e relatività del tempo,
dna, cloni e ribosomi.
Razionalità come virtù e morte del sentire.

Eppure il perdermi nei tuoi occhi è scienza.

OLOS: tempo di indeterminazione di particelle,
fotoni che non sanno se esser quanti o onde.
Scienze e religioni che non hanno più confini,
chakra, tsubi e organi in simbiosi.
Ologrammi d'informazione in campi morfici,
conoscenze che liberano ed uniscono.

Di certo il perdermi nei tuoi occhi è il tutto.
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il greco o lo si sa o si ha l'umiltà di ammettere di non saperlo. e allora si può usare l'italiano, il siciliano, il latino, il sanscrito, o qualsiasi altra lingua altrettanto nobile.

si scrive HOLOS non OLOS
e soprattutto
THEOS non TEOS
MYTHOS non MITOS

ciao.

il 26/11/2007 alle 18:57