Allora
la vita che brama
la brama d’ognuno
a me portò a compiere
questa esperienza:
tenere l’esistenza
di uno conosciuto mai
nel puntuale spazio
di un alzo di mira
spinto al limite dei duecento
duecentocinquanta metri.
La certezza è fredda e immobile
già defunta madre
della nostra incolpevole
intraprendenza
Fu l’odore di gasolio
pericolo manifesto
non il frastuono a libero schianto, non visioni
a rotta di collo nel devastato orizzonte
Ma odore di gasolio:
Hanno centrato il serbatoio – pensai-
E subito tirai la raffica
Che si perse nel convergente caos
di quella minuscola battaglia.