Foglie rinsecchite ricoprono il sentiero
mentre dalla collina si leva una pallida foschia.
Non c'è freddo,
solo le mie ossa si irrigidiscono
per l'improvviso cambio di stagione.
Passeggiando percorro strade
solitamente affollate ora stranamente deserte.
Solo brevi apparizioni di genti solitarie
che a spasso con i loro amici a 4zampe
passo dopo passo svaniscono nell'ombra.
Profumo di vino, terra bagnata e di funghi
aspri tramonti al sapor di castagno
mentre sulle vie dei portici
viandanti impazienti e orgogliosi buongustai
attendono la sera.
Al torpore di un debole caminetto
comprendo che ad ogni cambiamento di stagione
corrisponde una mutazione nelle emozioni,
nei colori,nei sapori e negli odori
in qualunque posto ci si trovi.
Novembre non è dunque nè estate nè inverno
ma l'inizio di un autunno che,
intrappolato tra due stagioni,
ogni anno cerca di far riscoprire
ed accettare la sua vera identità.