PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 24/10/2007
Soggiogato dal Visibile
infinite volte morii
prima che T'incontrassi.
Ora muoio per ciò che non vedo -
e vivo, libero,
del Tuo più intimo sorriso.


Daniel Dominique
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molto bella davvero..
un saluto
Klavier

il 24/10/2007 alle 18:29

ciao Dan.ti loggo adesso e mi rammarico per non averlo fatto prima....c'è sempre una prima volta!
complimenti. annarella.

il 24/10/2007 alle 18:55

benvenuto è molto bella,ciao

il 24/10/2007 alle 19:38

Grazie Klavier, per il tuo apprezzamento. Sono versi non facilmente comprensibili se non si è fatta una profonda esperienza di rinascita. Ho dato un occhiata alle tue poesie (avendo poco tempo ma ripromettendomi di tornare con più calma): deliziosi versi d'amore... Fra le liriche lette, molto particolare "Miele dell'anima".
Un caro saluto

il 25/10/2007 alle 10:44

penso che la tua poesia sia molto bella...
rispecchia il tuo animo sensibile...
un caro saluto

il 25/10/2007 alle 10:48

Ciao Annarella, mi hai fatto sorridere. Per chi sa "vedere" c'è tanta Bellezza intorno, nessun rammarico se allo sguardo sfugge una piccola cosa... ma grazie! Appena possibile mi soffermerò a leggere più a lungo le tue poesie: ti confesso che di solito quelle in vernacolo non sono le mie preferite ma le poche che ho letto delle tue mi hanno piacevolmente sorpreso. Tra l'altro... molto plastica la tua "Domenica napoletana": mi sono rivisto in certi vicoli ombrosi fra quei volti ammiccanti che se lo portono addosso il sole, la parlata calda e schietta, e poi... anche se non sono di Napoli, le sfogliatelle mi piacciono tanto! Ma guai a chiedere qual è la migliore: se la riccia o la frolla... Allora d'incanto il più semplice dei popolani diviene il filosofo più arguto.
A presto...

il 25/10/2007 alle 11:24

Ciao Ingress. Non so se hai mai letto "Neve" di Maxence Fermine. Ti trascrivo le parole di una pagina:
"- Cos'è la poesia? - domandò il monaco.
- Un mistero ineffabile, - rispose Yuko.
Un mattino il rumore della brocca dell'acqua che si spacca fa germogliare nella testa una goccia di poesia, risveglia l'animo e gli conferisce la sua bellezza.
È il momento di dire l'indicibile. È il momento di viaggiare senza muoversi. È il momento di diventare poeti.
Non abbellire niente. Non parlare. Guardare e scrivere. Con poche parole. Diciassette sillabe.
Un haiku.
Un mattino, ci si sveglia. È il momento di ritirarsi dal mondo, per meglio sbalordirsene."

Non scrivo haiku, ma li apprezzo. Molto suggestivi i tuoi "Lampi e saette" ed "Eclissi".
Grazie per il tuo benvenuto!
Un caro saluto.

il 25/10/2007 alle 12:03

Grazie Artemide. Anche tu dimostri una bella sensibilità. Folgorante la tua "A due passi da me"...
A rileggerti presto.

il 25/10/2007 alle 12:13

Quando vedo un voto basso mi soffermo a verificare se un "esperto" ha buttato immondizia nella spazzatura OPPURE se ha occhi immondi e butta via l'oro scambiato per il ferro.
Ecco, certe persone così le si può compatire solo perché non sanno cosa sia e cosa significhi Rinascita.
La bellezza e la profondità dei tuoi versi non mi poteva sfuggire. Ti leggo, ti ascolto.
Non possiamo percepire tutto e tutto comprendere, ma un po' di superficialità in meno non guasterebbe quando si leggono versi come questi.
Grazie.

Rosanna

il 26/10/2007 alle 14:07

Per carità, Rosanna... Mi piace pensare al Poeta come a colui che sparge semente di Bellezza senza neanche sapere se un giorno assaporerà la gioia del raccolto. E procede nella sua opera e nel suo cammino per amore e obbedienza ad un richiamo irriducibile. Baratterei mille voti e più se un sol cuore, in segreto, potesse trarre del bene per sè da qualche mia parola.
Ti ringrazio per il tuo sincero apprezzamento e per esserti soffermata da queste parti.
Daniel

il 26/10/2007 alle 20:27

scrittura nutrita da poesia Altra...più alta e sublime..
"è tanto il bene che dopo morte imploro che mi sento morir perchè non moro.."

riverisco . deamor

il 30/10/2007 alle 15:33

Anna... l'onore è il mio... Grazie di cuore per esserti soffermata. Quanto al morire... s'impara a farlo lentamente, cercando di accogliere le avversità, così quando giunge il "tempo", ne accoglieremo l'ora.
Un caro abbraccio,
Daniel

il 30/10/2007 alle 16:11

daniel ..mi sembra di conoscerti da sempre..

il 30/10/2007 alle 16:59