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Pubblicata il 24/10/2007
Una scala per il cielo,
grazie.

(Conservi lo scontrino,
sa...per la garanzia.)

Scalino dopo scalino
~ battito accelerato ~
~ fiato corto ~
gli occhi della notte
addosso.

In questa oscurità,
un sognatore s'è perso
chiuso nella sua bolla.
Vagava nel firmamento,
ben protetto.

In ginocchio
sull'ultimo scalino,
lo vedo.
È bello quassù!

Lui è un sognatore.
In una mano
stringe il suo piccolo mondo
e nell'altra
un grande sogno.
Equilibrio perfetto.

Come?
Dici a me?
Un giro sulla bolla?
Ma sì va!
Sì, mi tengo forte.
Non posso entrare,
sì...lo so.
Però qui si scivola.
No, non puoi lasciarmi qui.
Ah, capisco.
Il tuo equilibrio!

Ehi, e la scala
per scendere?
Non più il fiato corto,
solo un rumore sordo.

(La prossima volta che sale,
porti con sé anche lo scontrino...)
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Il sognatore e la sua bolla, un'accoppiata felice per un tempo breve!
Originale e gradevole lo spunto, un saluto, mati.

il 24/10/2007 alle 22:59

Grazie mati, ciao!

nia

il 25/10/2007 alle 09:45

Filastrocca perfetta, gradevole nella lettura da spunti per riflettere. ciao nadia

il 25/10/2007 alle 20:58

Grazie Nadia, ai tempi è stata una specie di "frecciatina" indirizzata al mio sognatore magico.
Ma non ha colto!!!!! :-P

nia

il 25/10/2007 alle 21:17