PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 24/10/2007
Silenzio,
tutto intorno
il cielo è ingrigito.
Non si muove foglia...
Gli alberi della città
non ci sono più.
Ieri si sentivano le grida
di festanti bimbi,
giocosi e sereni.
Ora il sereno non c'è più...
L' Enola se l'è portato via.
Via con la sua scia di morte.
Hiroshima era bella,
milioni d'occhi a mandorla
scrutavano,
ogni giorno,
il cielo blu.
Tutto questo è un ricordo...
Oggi per strada
madri impazzite
gridano il loro dolore...
Un enorme oggetto,
nucleare,
ha spazzato in un attimo
il loro amore.
Nei volti
c'è solo paura,
rassegnazione,
terrore.
Hiroshima era lì,
tanti anni fa.
Poi,
un giorno,
la sciagurata specie inumana
l'ha spazzata via.
E sia! Il ricordo non si cancella.
Nagasaki,
eterna,
cronologica seconda sorella,
raddoppia il dolore,
rafforza la memoria...
No!
L'uomo,
essere più evoluto
sulla faccia della terra,
ogni giorno studia nuove Hiroshima.
Energia...dice!
Eh sì, ma quante vite ancora
si porterà via?
New York, Londra, Madrid,Bologna
...BR,Ira, Eta, Al Qaeda...
e ancora...studiano...
Francia, USA, Iran, Korea...
elenchi troppo lunghi,
troppo devastanti.
Incancellabile uomo
dall'ignorante intelligenza insanguinata.
Bombe, bombe, bombe...
Un frastuono assordante,
che riempie il mondo di innocenti morti inermi.
Basta teste vuote,
questo è un mondo stanco,
di voi...
delle vostre energetiche idee distruttrici.
Ritraete le vostre mani
grondanti rosso vivo.
Portatevele innanzi agli occhi,
quel sangue lo volete voi.
Voi che vivete...per la morte nera.
Un lustro non è servito a nulla.
Da Hiroshima
alle "due torri",
la vera piaga siamo noi.
Esseri che non imparano nulla...
...con la memoria ferma,
al proprio interesse.
Grazie a te...
Homo sapiens,
oggi in questo mondo,
tutti i giorni
è Hirishima.
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So che non è bello commentarsi, per primi e da soli, ma credo che sia venuto il momento di riflettere sull'incapacità umana ad andare daccordo. Mediamente ogni cinque anni accade una grossa strage, per lo più coinvolgendo innocenti inermi. Ogni giorno, mel mondo, a causa dell'utilizzo delle armi e della bramosia di potere degli esseri umani, molti nostri simili perdono la vita senza un vero perchè.
Perchè?

il 24/10/2007 alle 18:59

.......con la memoria ferma al proprio interesse.
Il perchè lo hai spiegato tu Argo.
Grazie per averla scritta.
Un abbraccio
Fiore

il 24/10/2007 alle 23:12

Abbraccio contraccambiato. Hai colto ciò che voglio far trasparire ricordando la distruzione della bomba atomica. Purtroppo, per me, la bomba atomica è una triste realtà attuale e ciò significa non aver imparato nulla.
Ciao

il 24/10/2007 alle 23:19

Ci si arrovella intorno ai perchè, ognuno cerca di dare la colpa agli altri, ma tutti ci tiriamo fuori dalle responsabilità.
Riportare alla memoria tutto il male che ha prodotto la violenza, serve a porre davanti al nostro sguardo la necessità di agire con senso di responsabilità ed onestà.
Un saluto. mati.

il 24/10/2007 alle 23:40