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Pubblicata il 20/10/2007
Ho visto un Dio,
uno dei tanti.
Era lì,
piangente in mezzo ai santi.
Tristemente beffato,
dal peggio del suo creato.
Voleva un mondo
a sua immagine,
ma ora ha paura...
Paura che i suoi figli
lo costringano,
abbassando lo sguardo,
a specchiarsi...
in un mare di sangue.
Lo ho visto bene,
con gli occhi di chi crede,
nella pace,
con la fede.
Eppure sono anche io
uno dei tanti,
pronto a pugnalarlo alle spalle...
e adorarlo davanti.
Che sia il Dio dei cristiani,
induisti,
buddisti,
mussulmani...
ora piange il suo fallimento
coprendosi il viso...
con le proprie mani.
Mani sante,
levigatrici di rocce,
seminatrici di foreste,
allevatrici di uomini senza pace.
A nulla è servito il buon proposito,
di creare la Terra dei giusti.
Nulla ha potuto
contro gli inferi.
Non piangere mio Dio.
I seduttori del male,
incantatori della diabolica mente,
hanno preso per mano
l'uomo stolto,
essere ignobile che non vale niente.
Armi, lotte...
Saccheggi, occupazioni
Rivoluzioni, fame e...Guerra.
Distruzione!
Ecco i prodotti
della nostra terra.
Non piangere...
Dio dei giusti.
Non è il tuo uomo
colui che brucia la sua Terra,
con l'odio ed il peccato.
Non è a tua immagine,
non porge l'altra guancia...
Non ha altro Dio,
all'infuori di se.
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Non bella ma....BELLISSIMA...profonda e veritiera
da rileggere per meditarci sopra.
Complimenti.....GABRIELA.

il 20/10/2007 alle 15:45

molto bella,hai pienamente ragione molte volte incolpiamo Dio dei nostri misfatti,un caro saluto.

il 20/10/2007 alle 16:16

hai scritto una poesia degna di tutta l'attenzione possibile dato il contenuto altamente sociale espresso in un modo effficace e sentito..

complimeti. deamor

il 20/10/2007 alle 16:20

applausi

il 22/10/2007 alle 16:44

Grazie, il tema trattato ha preceduto di poco la comparsa dei turchi. Confesso di aver pensato per un attimo che potesse dipendere da me...

il 22/10/2007 alle 22:57