PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 17/10/2007
Ad un tratto fui presa.
Scintille del sole morente
bagnavano il prato
e sulla terra umida
primavera danzava.

La risata del mondo
fuggì spaventata
e a metà strada
si dissolse

Soave
dolcissima
poesia del silenzio
inondasti quell'angolo
d'infinito.

il presagio svanì
fra le pozzanchere
dove improvvisi
i tuoi occhi brillarono

Ritornarono
le barche di carta
portate dalla corrente
lungo la via

il muschio odoroso
la scia
argentea delle lumache.
1954
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Grazie del commento.
ricordo di aver usato ilverbo danzare un'altra volta..
Se danzare è un'arte, non è detto che io me ne debba astenere. Potrei essere anch'io un'ottima danzatrice.
gigliola

il 18/10/2007 alle 01:42

Grazie del commento.
ricordo di aver usato ilverbo danzare un'altra volta..
Se danzare è un'arte, non è detto che io me ne debba astenere. Potrei essere anch'io un'ottima danzatrice.
gigliola

il 18/10/2007 alle 01:43

Sono contenta del tuo commento. Essendo stata la poesia scritta tanti anni fa, tengo molto a un giudizio positivo.
Ciao
gigliola

il 18/10/2007 alle 01:49

Ci trovo la dolcezza malinconica della rimembranza, come un volo di istanti che si offrono allo sguardo dell'anima.
Un abbraccio, mati.

il 18/10/2007 alle 18:33

argentea delle lumache...bellissimo!
fai danzare in quella primavera di sogno.
un bacio annarella.

il 18/10/2007 alle 22:48

Ti ringrazio per aver notato unadelle cose alla quale tengo di più. La danza sarà pure un'arte,ma non per questo non può appartenere ai poeti, sia pure minori.
Con affetto
gigliola

il 19/10/2007 alle 02:00

Cara Mati, sei sempre tu che dai la giusta interpretazione di quanto scrivo o descrivo.
Grazie della tua costante presenza
con affetto
gigliola

il 19/10/2007 alle 08:56

Grazie,mati,sono veramente orgogliosa dei tuoi commenti.
Spero di trovare ancora altri argomenti per continuare questa splendida esperienza, offerta da PH.
Un caro saluto
gigliola

il 20/10/2007 alle 07:57