PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 02/10/2007
Nella brina autunnale
si scioglie piano piano il sole,
come bianca cera
che lo stoppino scava.
Non ho mai amato,
Il calore che t’ imbruna
l’ epidermide,
nei caldi meriggi dell'estate.
Fin da bambino amavo
Il tetro ruggire dei lampi,
lo stormir dei rami
gocciolanti di tempesta.
Forse sara’ che prediligo
il timido celarmi dietro un velo,
che non lascia trasparire,
se non quello che io voglio.
Forse sara’ che del tuo volto
amo quello che non colgo
e del tuo pensiero,
cullo il desiderio o l’ illusione
dell’amore eterno.

Antelope
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Mi piace un sacco. Sarà che sapere che c'è qualcuno che ama ciò che non è palese, che riesce ad andare oltre alla banalità dell'apparenza e a cogliere sfumature inusitate è sempre molto molto stimolante. Un caro saluto. M.

il 02/10/2007 alle 10:23

E' nella seconda parte che questapoesia prende quota, da cui però toglierei queste due righe perché troppo esplicative:

"che non lascia trasparire,
se non quello che io voglio"

Il velo è già un vedo non vedo, dà già quest'idea...

Bellissime queste righe e splendida la chiusa:



"Fin da bambino amavo
Il tetro ruggire dei lampi,
lo stormir dei rami
gocciolanti di tempesta.
Forse sara’ che prediligo
il timido celarmi dietro un velo,
........
.......
Forse sara’ che del tuo volto
amo quello che non colgo
e del tuo pensiero,
cullo il desiderio o l’ illusione
dell’amore eterno".


Cmplimenti, Rosanna

il 03/10/2007 alle 02:23