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Pubblicata il 14/09/2007
Posa il capo sul mio petto
e riposa, eburnea regina.
Ti mostrerò, se chiudi gli occhi,
il silenzio delle sirene,
il canto proibito di dio.
Nella notte i sette brilli del carro
sono specchio per la spuma del mare
come essa lo è per il mio cuore.
Amore gonfia i nembi
srazianti torce gli ulvi,
intesse i miei sogni:
sepolti i re sacri, i paredri,
nella luce berrò l'antico,
berrò la rugiada
che i tuoi capelli hanno rubato
a questa lunga notte.
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Una poesia dall'atmosfera leggiadra, un po' sovraesposta nei toni enfatici, non male, anche se per la delicatezza ho preferito l'ultima, credo, quella dei baci.

Qui avrei evitato questi versi:

"come essa lo è per il mio cuore.
Amore gonfia i nembi"

Bella invece l'immagine dei capelli che rubano rugiada alla notte.

Un saluto, Rosanna

il 17/09/2007 alle 17:01