Amore, non darti pena per me
se mi hai perduta.
Tu avevi le mani smisurate
ed io piccole e nude.
Verranno i giorni dell'amore
ma la gioia tu l'hai sepolta
per sempre
in un intrico
di penose bugie
di ma, di se, di perché
di occhi gonfi di pianto
di valigette ventiquattrore.
C'erano pini lungo il viale
e cigni nel laghetto
ma anche l'odore della morte
che imputridiva i rami alle radici
e inaridiva le foglie
in tinte verdastre di giallo.
La foto è ancora qui
non l'hai voluta.
Mi raggelavi dentro
più profondo del nulla.
9/2/1974