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Pubblicata il 13/09/2007
Il mio nome non sarà su una targa
a far bella una nuova biblioteca
una scuola o un' aula magna.
Il mio nome vivrà
oscuro
ignorato
sepolto come un segreto
e poi dimenticato
solo,
delicato come fiore sullo stelo
mai invocato
talvolta rimpianto.

Se mai mi chiederanno perché vivo
dirò per un mistero
perchè l'alba si colora
delle gote rosate
di fanciulle
fra il grigio dei palazzi
e uno sbuffo di verde nel cortile.

Poi si riflette sulla ghiaia del viale
e sbianca nei colori della luce.
1990?



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Bella. Semplice, sottile, lieve..
Una piacevole lettura, scorrevole..
Un salutone.

il 13/09/2007 alle 12:57

Leggo solo ora (ma con grande,piacere) il tuo commento.
Grazie
gigliola

il 17/10/2007 alle 08:28

Gote rosate e sbuffo di verde già colmano il ricordo di colori, quelli dell'alba che sorge e della speranza che cresce, mentre l'argento delle targhe o l'oro delle medaglie potrà solo colmarsi di polvere d'antico.
Un caro abbraccio, mati.

il 17/10/2007 alle 17:55

Leggo soloora il tuo commento.
Scusami se ho tardato a rispondere.
Ti ringrazio
gigliola

il 19/10/2007 alle 02:05