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Pubblicata il 12/09/2007
Nuvole nere e lampi di luci,
spaccano la volta celeste,
come se non riuscisse a tener dentro tanto dolore
il cielo s’incupisce e piange lacrime dolci.

Quanto vorrei in questi momenti
che ti ricordassi di me;
di quante gocce di sale son cadute invano
scivolando dalle mie gote fin sopra le labbra;
ancora arse e piegate all’ingiù
da un espressione che ha fermato il tempo.
Non ho mai urlato, non so esprimere rabbia;
non ci sono stati tuoni fragorosi
a farti capire quanto male avessi dentro.

Questo, forse, ti ha impedito
di vedere i miei occhi lucidi;
e così te ne sei andato senza mai voltarti…
Sono restata ammutolita, incapace, inerme,
inutilmente viva…
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E la rabbia aumenta..di fronte a questa stupenda poesia..quanto malinconicamente triste..col sorriso
fai tornare il sole dentro di te....basta che tu lo vuoi...un abbraccio

il 21/11/2007 alle 10:52