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Sinuosi sentieri di sangue si adattano
alla corrente lieve
Color di luna
Si rimescolano il bene ed il male
Proprio come frammenti di vetro
Sulla spiaggia nuda quando vestono la luce
Tuttavia la pelle si macchia di acidi
Che la superficie del mare non conosce
Conservo con fatica
Il verde bosco fitto dei miei occhi
Anelando la serenità goduta
Intanto il fiume scorre inconsapevole
Forza i cancelli del male
E li circonda spietato e avido come la ruggine
Consumandone la vita
Cancellerei i rumori che ho dentro se questo sole
Non fosse sperduto nel silenzio di un’alchimia
Dal sonno non raggiunto
Riempirei la bocca di sale
per lenire il vomito senza ragione d’espulso
dal digiuno non fermato
Come un fiume fresco d’acqua diluita
Sotto stracci di sassi
Gettati in coppe di fango
Attendo
Come un cielo terso d’ombra nuvola
Sotto rami di pungoli luce
Un’intima meditazione
Raccolgo
Domani appassirò ancora
I grovigli delle mie radici verranno bruciati
E su di essi indugerà il dolore..
Per esplodere in una speranza
che troppo spesso non si dona..
Sfinge sfinita dalla scienza