In oblio
nonostante
le foglie morte
e quest'aria
sclerata
di prima sera.
Un'aria
che porta
nella carne
la vita forte
di altri lidi.
Vomito
questo mondo
imbastardito
che dal bisogno
eccede nell'avere.
Il corpo
non si placa
non si consola.
Resto qui
composto
ad aspettare
che il giorno
faccia piena luce
e la mente
vada a ricordare
il primo vagito
forse
l'unico attimo felice.